Cos’è la mutazione del gene BRAF nel tumore al polmone?

La mutazione del gene BRAF è presente in meno del 2% dei pazienti con diagnosi di tumore polmonari non a piccole cellule. Generalmente è mutuamente esclusiva con le mutazioni di EGFR o il riarrangiamento di ALK o di ROS1 e si osserva con più frequenza nei pazienti con diagnosi di adenocarcinoma.

braf tumore polmonare

Tra le mutazioni che si possono osservare nel gene BRAF, quella cha ha una ricaduta terapeutica è la V600E, osservata frequentemente nei pazienti con diagnosi di melanoma. Studi preclinici hanno dimostrato l’effetto di Dabrafenib (inibitore di BRAF) e Trametinib (inibitore di MEK) su linee cellulari di tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione BRAF V600E.

La combinazione di dabrafenib + trametinib rappresenta già lo standard terapeutico per il trattamento dei pazienti con melanoma e mutazione V600E del gene BRAF.

Terapia dei pazienti con mutazione del gene BRAF

Uno studio di fase 2 ha valutato l’efficacia della combinazione di dabrafenib e trametinib in 59 pazienti con diagnosi di tumore polmonare non a piccole cellule e mutazione del gene BRAF V600E precedentemente sottoposti ad almeno una linea di chemioterapia. Dabrafenib e trametinib sono due farmaci che si somministrano oralmente tutti i giorni.

Lo studio ha dimostrato una percentuale di risposte obiettive del 63%, con una sopravvivenza libera da progressione di circa 10 mesi.

La combinazione di dabrafenib e trametinib non è ancora registrata in Italia e non può essere somministrata attraverso il servizio sanitario nazionale. Tuttavia, sulla base dei risultati positivi dello studio di fase 2, è possibile richiedere l’autorizzazione all’agenzia italiana del farmaco dopo fallimento di terapia standard di prima linea.

Per questo motivo diventa importante ricercare tra i marcatori molecolari anche la mutazione di BRAF al momento della diagnosi.

Per conoscere gli effetti collaterali di Dabrafenib e Trametinib, vai alla sezione effetti collaterali.

dr.ssa Chiara Lazzari