La Vinorelbina è un farmaco che si può somministrare sia in monoterapia sia in associazione a cisplatino o carboplatino, sia per via endovenosa sia per via orale.

In associazione con il cisplatino rappresenta lo standard della chemioterapia adiuvante, cioè postoperatoria, vale a dire il trattamento che si utilizza nei pazienti sottoposti a chirurgia, per ridurre un eventuale rischio di recidiva.

Potenziali effetti collaterali della Vinorelbina

  • Temporanea riduzione della funzionalità del midollo osseo. L’effetto collaterale principale è la neutropenia, ossia la diminuzione dei neutrofili; tuttavia essa è reversibile e non cumulativa; più rare sono la diminuzione delle piastrine (piastrinopenia) e l’anemia. La vinorelbina può causare anche tendenza a sviluppare ecchimosi, ossia lividi, o emorragie e infezioni. La ridotta funzionalità del midollo osseo può manifestarsi circa sette giorni dopo la somministrazione del farmaco, raggiungendo usualmente i valori minimi 10-14 giorni dopo la chemioterapia. Quindi il conteggio delle cellule ematiche ricomincia a salire costantemente e di solito si normalizza entro 21-28 giorni.

    Il conteggio delle cellule ematiche diminuisce in funzione della dose di vinorelbina che ricevete e degli eventuali altri farmaci con i quali la chemioterapia viene attuata. L’oncologo saprà indicarvi quante probabilità ci sono che il conteggio delle cellule ematiche diminuisca in seguito alla chemioterapia. Sarete sottoposti a esami periodici del sangue per controllare la funzionalità del midollo osseo.

    Se la temperatura sale oltre 38° C o se sviluppate ecchimosi o emorragie senza apparente motivo, o se all’improvviso non vi sentite bene anche se la temperatura è normale, mettetevi subito in contatto con l’oncologo o con l’ospedale.
  • Stitichezza. Di solito giova bere molto, seguire una dieta ricca di fibre e svolgere un’attività fisica leggera. A volte si può fare ricorso ai lassativi, che l’oncologo non avrà difficoltà a prescrivervi.
  • Diarrea. Può essere controllata facilmente con i farmaci, ma informate l’oncologo se è severa o persistente. In caso di diarrea, dovete bere molto per reintegrare i liquidi perduti.
  • Intorpidimento o formicolio a mani e piedi. È determinato dall’azione della vinorelbina sui nervi. La maggior parte dei malati di cancro non risente di questo effetto, ma se ciò si verifica, è comunque in forma lieve. Potreste notare che avete difficoltà ad abbottonare i vestiti. Nel caso avvertiate una sensazione di intorpidimento o formicolio alle mani o ai piedi, informate l’oncologo. La situazione migliora gradualmente nel giro di qualche mese dopo la conclusione del trattamento.

Effetti indesiderati meno frequenti

  • Nausea e vomito. Si manifestano usualmente in forma lieve. Esistono oggi dei farmaci molto efficaci, detti antiemetici, per prevenire o ridurre sensibilmente la nausea e il vomito. Se la nausea non è controllabile o persiste, informate l’oncologo, che non esiterà a prescrivervi un altro antiemetico più efficace.
  • Caduta dei capelli. La caduta completa dei capelli si riscontra raramente (in circa il 10% dei casi); piuttosto i capelli si diradano. In caso di caduta, questa di solito si sviluppa 3-4 settimane dalla somministrazione della prima dose di vinorelbina, ma può evidenziarsi anche prima. Si tratta in ogni caso di un fenomeno temporaneo: i capelli ricresceranno una volta che il trattamento si sarà concluso.
  • Reazione allergica. I segni di reazione allergica comprendono eruzioni cutanee e prurito, rialzo della temperatura, brividi, rossore al volto, vertigini, mal di testa, mancanza di respiro e minzione più frequente. Sarete tenuti sotto controllo durante il trattamento per rilevare eventuali segni di reazione allergica. Informate l’oncologo o un infermiere/a se notate eventuali segni.
  • Fuoriuscita di liquido dal sito di puntura. Se durante la somministrazione la vinorelbina fuoriesce dal sito di puntura, può danneggiare il tessuto circostante. Se avvertite dolore o bruciore nell’area intorno al sito di puntura o intorno alla vena, o se notate una fuoriuscita di liquido, informate immediatamente l’oncologo o un infermiere/a. Se l’area intorno al sito di puntura appare irritata o gonfia, informate l’oncologo o un infermiere/a del reparto o, se siete a casa, telefonate in ospedale e chiedete di parlare con uno di loro.
  • Spossatezza, astenia.

Ulteriori informazioni

Fertilità
Il farmaco può avere effetti sulla capacità di concepimento. È importante che affrontiate i problemi legati alla fertilità con l’oncologo prima che il trattamento abbia inizio.

Contraccezione
Non è consigliabile iniziare una gravidanza o concepire un bambino se siete in trattamento con la vinorelbina, in quanto il farmaco potrebbe compromettere lo sviluppo fetale. Anche in questo caso, discutetene apertamente con l’oncologo.

Alcuni farmaci potrebbero interferire quando siete sotto chemioterapia. Per questo motivo, consultate l’oncologo prima di assumere altri farmaci.

Approfondimenti

dr.ssa Alessandra Bulotta
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