Quali sono gli effetti collaterali di Ceritinib Zykadia?

Ceritinib è il trattamento di seconda linea per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con traslocazione del gene ALK. Viene utilizzato quando il tumore è in stadio avanzato e non è più sensibile a Crizotinib.

Effetti indesiderati molto comuni (possono verificarsi in più di 1 paziente su 10)

  • Diarrea
  • Nausea e/o vomito
  • Bruciore allo stomaco

Effetti indesiderati comuni (possono verificarsi in più di 1 paziente su 100)

  • Tossicità epatica (epatotossicità)
  • Ridotta frequenza cardiaca (brachicardia)

Effetti indesiderati rari (possono verificarsi in più di 1 paziente su 10.000)

  • Polmonite. Deve essere contattato il medico nel caso di insorgenza acuta e/o inspiegabile o peggioramento di dispnea, tosse, febbre
  • Iperglicemia
  • Tossicità pancreatica, con rialzo delle amilasi e lipasi.

Fertilità, gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Si raccomanda alle donne di non iniziare una gravidanza e agli uomini di astenersi dal generare figli durante il trattamento con ceritinib, poiché potrebbe danneggiare il bambino.

Qualora vi sia la possibilità che la persona che assume questo medicinale possa iniziare una gravidanza o diventare padre, dovrà usare un metodo contraccettivo valido per tutta la durata del trattamento e per almeno 90 giorni dopo il completamento della terapia, poiché i contraccettivi orali potrebbero non essere efficaci se assunti in concomitanza con ceritinib.

Come si assume Ceritinib

ceritinib effetti collaterali

Le compresse disponibili in commercio sono da 150 mg. La dose raccomandata è di 750 mg al giorno, equivalente all’assunzione di 5 compresse. Le capsule devono essere assunte una volta al giorno, ogni giorno alla stessa ora. Devono essere deglutite intere con acqua e non devono essere masticate o frantumate.

Non devono essere assunte a stomaco vuoto e non deve essere ingerito cibo nelle due ore precedenti e nelle due successive l’assunzione della dose.

Interazioni farmacocinetiche

Durante il trattamento con zykadia, bisogna evitare l’uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A.

Pertanto, si sconsiglia l’uso concomitante dei seguenti farmaci:

  • fenitoina, carbamazepina o fenobarbital – usati per crisi epilettiche o convulsioni;
  • ketoconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo e nefazodone – utilizzati nella cura di alcune infezioni virali e fungine;
  • rifabutina o rifampicina – usati per il trattamento della tubercolosi (TBC);
  • erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) – un medicinale a base di erbe usato per il trattamento della depressione;
  • warfarin – usato per i coaguli di sangue;
  • alfentanil, fentanil e altri antidolorifici – usati per le operazioni;
  • rosuvastatina – usata per abbassare il livello di colesterolo.

Ceritinib dimostra una solubilità pH-dipendente e diventa scarsamente solubile all’aumentare del pH in vitro. Pertanto, agenti che riducono l’acidità dello stomaco, come gli inibitori della pompa protonica, gli antagonisti del recettore H2 o gli antiacidi, possono alterare la solubilità di ceritinib e ridurne la biodisponibilità e quindi l’efficacia e sono da sconsigliare.

Qualora non fosse possibile evitarli, devono essere assunti a distanza dal ceritinib e sono da preferire gli antagonisti del recettore H2 agli inibitori di pompa.

Durante il trattamento i pazienti devono evitare l’assunzione del pompelmo o del succo di pompelmo.

Approfondimenti

dr.ssa Chiara Lazzari