Se hai un tumore del polmone, oltre a conoscere l’istologia, devi chiedere al tuo oncologo se il tumore è positivo per alterazione del gene EGFR o ALK o ROS1 o PDL-1 o BRAF per ricevere le cure ottimali.

– dr.ssa Vanesa Gregorc –

Test genomico per una terapia personalizzata

a cura del dr. Umberto Malapelle

Test genomico tumore polmone

Grazie alle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA, che hanno reso possibile sequenziare in un tempo breve interi genomi e/o trascrittomi, è ora chiaro che il tumore al polmone è una patologia eterogenea dal punto di vista molecolare con delle differenze biologiche significative in relazione all’abitudine al fumo, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi. Infatti, nei pazienti fumatori si osserva una maggiore frequenza di mutazioni geniche, che sono differenti da quelle osservate nei pazienti non fumatori.

In particolare, per i tumori del polmone non a piccole cellule, la scoperta di alcune alterazioni geniche ha consentito lo sviluppo di strategie terapeutiche mirate.

Per valutare la possibilità di applicare la medicina personalizzata (o medicina di precisione) su un paziente con tumore al polmone, può essere utile ricorrere all’uso di test genomici in grado di riconoscere le alterazioni del DNA clinicamente rilevanti.

FoundationOne®CDx è un test genomico certificato, sviluppato da Foundation Medicine® per i tumori solidi, che consente di eseguire una valutazione estesa del profilo tumorale, utilizzando la tecnica Next Generation Sequencing (NGS) basata su Hybrid Capture.

A partire da un piccolo campione di tessuto prelevato tramite biopsia, FoundationOne®CDx analizza contemporaneamente fino a 324 geni correlati al tumore per rilevare:

  • le quattro principali classi di alterazioni genomiche (sostituzioni di basi, inserzioni e delezioni, alterazione del numero di copie, riarrangiamenti),
  • i biomarcatori di instabilità dei microsatelliti (MSI) e il carico mutazionale del tumore (TMB), che consentono di conoscere anticipatamente la risposta di un paziente alla immunoterapia.

Il servizio diagnostico di Foundation Medicine®, oltre a tracciare un profilo del tumore, segnala le terapie più adatte al tipo di alterazione rilevata con il test, indicando non solo i farmaci già in commercio, ma anche quelli in fase di sviluppo oppure eventuali studi clinici nei quali il paziente potrebbe essere arruolabile. Tutte queste informazioni, riportate in un report dettagliato, supportano lo Specialista nella valutazione delle terapie mirate per ciascun tumore e offrono al paziente più opportunità di cura.

L’obiettivo di Alleanza Contro il Cancro (ACC), in collaborazione con il Ministero della Salute, è quello di applicare NGS in tutti nuovi casi di pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule in stadio localmente avanzato o metastatico afferenti ai 20 Istituti appartenenti ad ACC. Attualmente, è possibile effettuare il test FoundationOne®CDx anche privatamente.

EGFR e ALK

Nell’attuale pratica clinica, le alterazioni per le quali è possibile impiegare uno di questi trattamenti a bersaglio molecolare (o biologici), sono rappresentate dalle mutazioni del gene EGFR e dalle fusioni che coinvolgono il gene codificante per l’ALK.

RET e ROS1

Alterazioni più rare, rispetto a quelle appena menzionate, sono rappresentate dalle fusioni che coinvolgono i geni REarranged during Transfection (RET) e V-Ros Avian UR2 Sarcoma Virus Oncogene Homolog 1 (ROS1). I pazienti ROS1 positivi possono beneficiare della stessa categoria di farmaci adoperata contro i tumori ALK positivi.

KRAS

Altre mutazioni geniche presenti nel tumore polmonare non piccole a cellule sono ad oggi “orfane” di trattamenti mirati. Questo è ad esempio il caso di Kirsten rat sarcoma viral oncogene homolog (KRAS).

Tutte le alterazioni, sin qui discusse, sono tipiche di un particolare istotipo di tumore non piccole a cellule, l’adenocarcinoma e sono preferenzialmente presenti nei pazienti non fumatori, ad eccezione delle mutazioni in KRAS.

P53, PIK3CA, PTEN, FGFR1 e DDR2

Per quanto riguarda l’istotipo a cellule squamose (tumore tipico dei soggetti fumatori), per il quale, ad oggi, non sono presenti trattamenti mirati contro le specifiche alterazioni geniche che lo caratterizzano, i geni più frequentemente mutati sono P53, PIK3CA, PTEN, FGFR1, DDR2. (Figura 1)

Classificazione del tumore al polmone non a piccole cellule

PD-L1

L’introduzione nella pratica clinica dei farmaci immunoterapici richiede anche la caratterizzazione dello status del PD-L1. La registrazione di pembrolizumab in I linea nei pazienti con espressione di PD-L1 ≥ 50% impone la valutazione di questo marcatore al momento della diagnosi per gli importanti risvolti terapeutici che questa informazione ci può dare.

Carico mutazionale

Inoltre, la classificazione molecolare del tumore al polmone ha reso possibile, come accennato precedentemente, definire differenti categorie di tumori in relazione al “numero di alterazioni geniche presenti” che, in termini tecnici, viene definito “carico mutazionale”.

Il test genomico FoundationOne®CDx rileva anche il carico mutazionale del tumore (TMB), dando più possibilità di identificare meglio i pazienti che possono beneficiare maggiormente dell’immunoterapia.

Ultraspecialisti, nella Progettualità ASK THE EXPERT dedicata alla Medicina di Precisione, offre la possibilità di ricevere gratuitamente un parere sul report ottenuto da Foundation Medicine di Roche (previa richiesta del voucher gratuito che si può ricevere scrivendo ad info@ultraspecialisti.com) Tale progetto è supportato da Roche FoundationMedicine® in maniera incondizionata (per maggiori informazioni: https://www.foundationmedicine.it

FoundationOne Medicine Roche
dr.ssa Chiara Lazzari