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Lo screening per il tumore polmonare – perché farlo?

Ogni anno in Europa si registrano circa 270.000 morti per tumore polmonare.

Studio americano NLST
La prima evidenza sull’utilità dello screening per la diagnosi precoce del tumore polmonare deriva dallo studio statunitense NLST, uno studio randomizzato che ha confrontato la TAC del torace a basso dosaggio con la radiografia del torace come metodiche per diagnosticare precocemente un tumore polmonare in soggetti a rischio.

TAC per screening tumore polmonare

Da agosto 2002 ad aprile 2004, 53.454 soggetti di età compresa tra 55 e 74 anni, con una storia di fumo (almeno 20 sigarette al giorno per 30 anni, o ex fumatori da meno di 15 anni) sono stati arruolati nello studio NLST e sottoposti a TAC del torace a basso dosaggio o radiografia del torace. Tutti i noduli non calcifici di almeno 4 mm identificati in TAC o lesioni non calcifiche identificate alla radiografia del torace erano considerate lesioni sospette per essere un tumore polmonare.


La TAC a basso dosaggio ha permesso di identificare un numero maggiore di noduli polmonari sospetti rispetto alla radiografia del torace. Inoltre, la diagnosi precoce di tumore polmonare ottenuta tramite la TAC a basso dosaggio si è associata ad una riduzione significativa della mortalità per tumore polmonare (il 20% in più rispetto alla radiografia del torace) dimostrando, quindi, l’efficacia di effettuare lo screening tramite TAC del torace a basso dosaggio in soggetti a rischio.

Studio NELSON
Recentemente sono stati pubblicati i risultati dello studio NELSON, condotto in Olanda e Belgio, che ha arruolato oltre 15.000 soggetti fumatori di età compresa tra 50 e 74 anni, che sono stati randomizzati tra l’esecuzione di una TAC del torace a basso dosaggio (effettuata al basale, a 1 anno, a 3 anni e a 5.5 anni) o nessun controllo. Dopo un follow up di 10 anni, l’esecuzione della TAC del torace a basso dosaggio ha consentito di effettuare una diagnosi precoce di tumore polmonare. Questo si è associato ad una riduzione significativa della mortalità a 10 anni per tumore polmonare (del 24%). Tra le donne, la mortalità è scesa del 33%.

I risultati dello studio NELSON confermano l’impatto significativo in termini di riduzione della mortalità per tumore polmonare dello screening tramite TAC del torace a basso dosaggio in soggetti a rischio.

Ci sono rischi legati all’esecuzione della TAC del torace a basso dosaggio?

Studio italiano COSMOS
Lo studio italiano COSMOS ha valutato circa 5.000 soggetti fumatori che sono stati seguiti per 10 anni. È stato calcolato che il rischio dovuto all’esposizione a radiazioni della TAC è accettabile se paragonato al beneficio di identificare un tumore polmonare in fase precoce e alla conseguente riduzione di mortalità. Inoltre, lo studio COSMOS ha dimostrato che l’aggiunta della PET, in presenza di noduli polmonari sospetti in TAC, riduce la percentuale di procedure invasive di tipo chirurgico per noduli polmonari benigni.

È possibile accedere a programmi di screening in Italia?

Presso l’Ospedale San Raffaele di Milano è attivo un programma di screening per la prevenzione delle patologie cardio-polmonari fumo-correlate. È un progetto organizzato dalla Prof.ssa Giulia Veronesi.

L’obiettivo è diagnosticare in maniera precoce un eventuale tumore polmonare, prevenire patologie correlate al fumo e supportare i soggetti fumatori ad intraprendere un percorso di sospensione dall’abitudine al fumo.

Chi può partecipare?
Tutti i soggetti fumatori da più di 30 anni o ex fumatori con età superiore a 55 anni.

A quali valutazioni sono sottoposti i soggetti che decidono di partecipare?

– TAC torace a basso dosaggio senza contrasto
– spirometria
– prelievo di sangue
– colloquio con uno psicologo per eventualmente intraprendere un percorso all’interno del centro anti-fumo

Come posso accedere a tale programma?

È sufficiente inviare una mail a screeningpolmone@hsr.it

dr.ssa Chiara Lazzari